San Massimo

 
San Massimo è situato nell'Alta Valle del Biferno, a metri 626 s.l.m., quasi nel cuore dell'imponente massiccio del Matese settentrionale ed è circondato da una complessa corona di monti maestosi culminanti nella vetta sovrana del Monte Miletto (metri 2050 s.l.m.) ai piedi del quale sorge il suggestivo altopiano di Campitello (m. 1450 s.l.m.) che appare come un naturale anfiteatro, delimitato da "monti e montetti", che ne impreziosiscono il paesaggio avente per sfondo le creste meravigliose della Gallinola (m. 1922 s.l.m.).
Il borgo antico, di origini medioevali, si è sviluppato ad avvolgimento attorno ad un castello o fortezza, ma non se ne conoscono né la data né le modalità della fondazione.
Le prime attestazioni documentarie del toponimo ne confermano l'esistenza già nel 1113.
La probabile origine del suo nome risale alla edificazione, nel suo territorio, di una antichissima chiesa rurale dedicata a San Massimo, primo vescovo di Nola, vissuto nel III secolo, il cui culto è stato trasferito al tempo della diffusione del cristianesimo nella nostra regione, dai pellegrinaggi che da essa partivano per Nola a venerare la tomba di San Felice, suo discepolo.
Si vuole che San Massimo, "dove si respira buona aria", avesse un tempo il solo nome di "CASTELLO", in quanto una robusta fortezza lo dominava e lo proteggeva. Tuttavia, l'agiotoponimo "San Massimo", risale, come si è detto, al secolo XII. Da questa epoca alla eversione della feudalità, il paese è stato posseduto da una lunga serie di feudatari, le famiglie più importanti dei quali furono quelle dei Gaetani (1384), dei De Gennaro (1546), dei Morra (1808).
Il nucleo urbano fu gravemente devastato dai due potentissimi terremoti del 1456 e del 1805, che provocarono la quali totale distruzione dell'abitato, delle sue chiese e dell'antico Castello, di cui restano esigue tracce.
Nel suo territorio montano, sorgeva il monastero benedettino di San Nicola del Monte Matese, del quale si ha menzione in un diploma papale del 1164. Anche di questo edificio, di notevole interesse storico, non si conservano che labili ruderi.
L'attuale chiesa parrocchiale di San Salvatore è stata ricostruita sulle rovine dell'antichissima chiesa del 1400, distrutta dal terremoto del 1805. Altre chiese sono quelle di San Rocco (1523) e di Santa Maria delle Fratte, costruita tra il 1300 ed il 1400.
Infine quella di San Michele Arcangelo, eretta una prima volta dal popolo per essere stato liberato dal flagello della peste del 1656, poi distrutta e ricostruita altre due volte, nel 1745 ed ai primi del 1800.
Va ricordato che San Massimo è stato il primo paese della Provincia di Campobasso ad erigere il Monumento ai Caduti della Grande Guerra, costruito in marmo di Carrara dalla Casa Beretta ed inaugurato il 20 ottobre 1920.
Altro monumento, degno di nota, è la bella fontana, posta su un poggiolo panoramico, accanto alla via principale del paese.

 

Campitello Matese

La stazione turistica di Campitello Matese è situata nel cuore del massiccio omonimo a m. 1450 sul livello del mare. Il suo verde e accogliente pianoro offre al turista un incontro con la natura di grande effetto e suggestione grazie alle sue caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche. Boschi di faggi e castagni, pinete e verdi radure si incontrano lungo i numerosi sentieri del C.A.I.

Alle spalle del pianoro si erge maestosa la cima più alta del massiccio, Monte Miletto (m. 2050) lungo le pendici del quale si snodano le numerose piste di sci. Per le sue caratteristiche, la stazione può considerarsi luogo ideale di villeggiatura invernale ed estiva. In inverno gli sportivi possono praticare lo sci senza dover affrontare lunghe ore di viaggio, sicuri che troveranno piste innevate, ben tracciate e battute.

In estate una natura incontaminata consente il tuffo in un ambiente salubre, lontano dalle ansie e dai frastuoni della vita cittadina. I boschi, oltre a ritemprare il corpo e lo spirito, offrono funghi, fragole, lamponi e ad un occhio più attento, reperti di fossili testimoni di una orogenesi formatasi nei fondali marini.
Il turista può spaziare d'inverno e d'estate fra le numerose attività che la stazione offre. Impianti sportivi e ricreativi, servizi moderni ed efficienti consentono a tutti di praticare sane attività e godere, nel migliore dei modi, di una bellissima natura.
Ampi parcheggi, negozi, market, boutique, cinema, discoteche, ristoranti, ottimi alberghi, bar, nolo sci, locali per il culto, innevamento programmato, sentieri per escursioni, slitte trainate da cavalli.
40 km di piste per lo sci alpino servite da 2 seggiovie e 6 sciovie, numerose piste per il fondo, percorsi per il trekking, sci notturno, pattinaggio su ghiaccio, minigolf, tennis, pallavolo, nuoto, pallacanestro, equitazione, trotto in erba, tiro con l'arco.

Come raggiungere la stazione sciistica di Campitello Matese